VOCE DELLA VALLESINA Settimanale di informazione - Colloqui con lo psicologo - di Federico Cardinali

2 dic 2012

I diritti dei bambini e i diritti degli adulti

Un bambino ha diritto ad avere due genitori (1)

Nell’ultimo incontro di luglio, prima della pausa estiva, ci dicevamo insieme dell’opportunità e necessità, come società civile, di dare un riconoscimento legale alle coppie omosessuali (= omo-affettive). Allora c’eravamo lasciati con una domanda aperta: una coppia omosessuale ha diritto ad avere dei figli? Data la complessità dell’argomento, ci dedicheremo l’incontro di oggi e il prossimo.

 

Per darci una risposta dobbiamo dire, innanzitutto, che due possono essere i punti di partenza: uno che mette prima gli adulti poi i bambini; l’altro, invece, che al primo posto mette i bambini poi gli adulti. Questi due punti di partenza, che sembrano uguali e con pari dignità, uguali non sono. Perché quando mettiamo di fronte adulti e bambini dobbiamo subito dirci che questi non sono alla pari. La relazione è ìmpari. Gli adulti, proprio perché adulti, sono più forti: noi siamo in grado di badare a noi stessi e di cercare risposte adeguate ai nostri bisogni e ai nostri desideri. Proprio perché adulti, noi siamo in grado di curare i nostri diritti e di tutelarli in modo adeguato. I bambini, in quanto bambini, sono più deboli. Essi non sono in grado di badare a se stessi, non hanno le energie e le capacità necessarie per difendere i loro interessi, per rispondere ai loro bisogni e per ascoltare e far ascoltare i loro desideri.

 

Questa disparità di posizione ci obbliga a fare molta attenzione a come coniughiamo le nostre riflessioni e i nostri ragionamenti. Se dovessimo mettere sullo stesso piano adulti e bambini, sarebbe come se facessimo giocare insieme la nazionale di calcio con una squadra di 1a elementare e dicessimo “vinca il migliore!”, immaginando che stiamo mettendo le due squadre alla pari solo perché tutte e due giocano novanta minuti, il campo è lo stesso e ciascuna dispone di undici giocatori!

Nel confronto tra adulti e bambini, la precedenza spetta ai bambini. Nel momento in cui dobbiamo ascoltare i desideri e i bisogni di un soggetto debole e quelli di uno forte, quando questi sono in conflitto, la giustizia richiede di ascoltare con maggior attenzione il più debole. La vera giustizia non può mettere l’uno e l’altro sullo stesso piano. Cicerone, grande avvocato e giurista romano, sintetizzava questa regola scrivendo summum ius summa iniuria (= il massimo della giustizia è il massimo dell’ingiustizia). Quando si vuol mettere sullo stesso piano due che sullo stesso piano non sono, commettiamo una grande ingiustizia se non teniamo conto della differenza che li separa.

 

Fatta questa premessa in via generale, entriamo nel nostro quesito. Se, cioè, sia un diritto per una coppia omosessuale, legalmente riconosciuta, il poter avere dei figli. Per darci una risposta dobbiamo decidere quale deve essere il punto di partenza corretto. Qui, infatti, ci troviamo proprio nella condizione in cui da una parte c’è il bambino e dall’altra l’adulto: non in opposizione, ma semplicemente vicini, l’uno di fronte all’altro. Ora, immaginando che ciascuno possa dire la sua, portando i propri bisogni e rivendicando i propri diritti, subito vediamo che il bambino è la parte più debole: lui, cioè, è il primo a dover essere ascoltato. È il suo diritto che dovrà prevalere su quello di chiunque altro.

 

Chiarito questo, ora dobbiamo richiamarci due presupposti sui quali abbiamo già riflettuto in altre occasioni. Il primo: nessuno ha diritto ad avere figli. Dico “nessuno ha diritto”, nel senso che non c’è società civile o religiosa, istituzione pubblica o privata che possa ritenersi ‘obbligata’ a far sì che una persona adulta abbia dei figli. Il secondo: un bambino (= un figlio) ha diritto ad avere due genitori.

Quindi abbiamo: da una parte gli adulti, tutti noi adulti che, indipendentemente dal nostro orientamento affettivo, non abbiamo il diritto ad avere dei figli (possiamo averne il bisogno o il desiderio, ma non il diritto); dall’altra il bambino che oltre al bisogno di avere due genitori, ne ha anche il diritto. Perché avere due genitori è per lui un bisogno fondamentale per poter crescere in modo sano.

Oggi ci fermiamo qui. Da qui ripartiremo la prossima settimana e proveremo a completare il nostro ragionamento.

(1. continua)