Corso di supervisione clinica

A chi è rivolto

 

Il Corso è aperto agli PSICOTERAPEUTI, psicologi e medici, ai MEDIATORI FAMILIARI e agli operatori che lavorano con situazioni di MINORI sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

 

Obiettivi

 

Il Corso vuole offrire la possibilità di costruire un momento d’incontro e di confronto, con altri colleghi, sulla clinica.

Spesso nel nostro lavoro ci ritroviamo isolati e senza la possibilità di un luogo in cui poterci sentire ascoltati e accolti in riferimento alle tensioni e allo stress emozionale che il contatto continuo con i pazienti ci fa sperimentare: tutto ciò, con il rischio che ciascuno si trovi ad avere, come interlocutore, soltanto se stesso (e i propri pazienti…).

L’isolamento e la mancanza di confronto possono condurci a quella situazione di autoreferenzialità narcisistica (autistica!?) in cui il terapeuta rischia, da una parte, di diventare unica norma di se stesso, e dall’altra di vedere sempre più ridotto il proprio angolo di osservazione e d’intervento. Riduzione che ci porta a lavorare ripetitivamente con le medesime risorse, perdendone però di vista tante altre: risorse sia nostre sia delle persone che a noi si affidano nella relazione terapeutica.

Un buon confronto con altri colleghi permette di uscire dalla solitudine professionale e di ampliare il campo d’osservazione e le potenzialità dell’intervento.

 

Metodologia di lavoro

 

Nell’arco della giornata vengono portati alla discussione, e analizzati, i casi clinici che i singoli professionisti seguono nella propria attività.

Il gruppo di supervisione è guidato da Federico Cardinali, con la collaborazione di Gabriella Guidi.