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QUALE
SCIENZA PER COMPRENDERE L’UOMO?
3 agosto 2008
C’eravamo lasciati riflettendo su tre aspetti - tre
dimensioni - che possiamo cogliere quando guardiamo l’essere umano: il
corpo, la mente, l’anima. E ci chiedevamo: quale scienza può esserci
d’aiuto nello studio e nella comprensione di noi stessi? Ci siamo già
detti che non esiste una scienza in grado di comprendere tutto l’uomo,
ma abbiamo bisogno di coltivare ed esplorare più aree del nostro sapere.
Quali?
Sempre seguendo la nostra semplificazione, diciamo
che il nostro corpo può essere visto e studiato attraverso la
biologia e la medicina. Queste scienze ci aiutano a coglierne
il funzionamento, permettendoci di osservarne sia le singole parti (il
cuore, i polmoni, lo stomaco, gli organi di senso, le cellule…) sia
l’interazione fra queste. Quindi il funzionamento generale, così come le
alterazioni nel funzionamento, quei processi, cioè, che nel linguaggio
comune chiamiamo ‘malattie’. Quanto più le scienze mediche riusciranno
ad approfondire queste conoscenze, tanto più ci saranno di aiuto nel
conservare un funzionamento sano del nostro corpo e nel rimetterlo in
sesto quando qualche ‘incidente di percorso’ ne altera l’equilibrio.
La psicologia ci permette di avvicinarci
alla ricchezza della nostra mente e ci fa cogliere gli aspetti
principali del suo funzionamento. Anche qui, però, come per la medicina
abbiamo parlato di ‘scienze mediche’, dobbiamo parlare di ‘scienze
psicologiche’, al plurale, perché molte sono le scuole di pensiero che
studiano la complessità della mente. Aspetti diversi del suo
funzionamento sono di volta in volta evidenziati a seconda del punto di
osservazione nel quale ci collochiamo. Le scienze psicologiche ci
aiutano a conservare e favorire un buon equilibrio nella nostra mente
anche quando certe esperienze di vita rischiano di alterarlo.
E l’anima? Quella che abbiamo chiamato la
dimensione spirituale? Qui c’è tutta un’area del sapere che l’uomo ha
sviluppato nel corso dei millenni da quando ha cominciato a riflettere
su sé stesso: la filosofia e la religione sono le scienze
che l’umanità ha costruito per tenere viva questa dimensione di sé. E
anche qui, per onestà intellettuale, dobbiamo parlare con il plurale:
‘filosofie’ e ‘religioni’. Nella ricerca continua di trovare una
risposta alla domanda sul senso della vita e della morte, sul senso del
suo essere nel mondo, l’uomo ha incontrato pensieri diversi. Diversi a
seconda della cultura, delle aree geografiche o dei periodi storici.
Tutte le filosofie e le religioni dovremmo guardarle con rispetto e con
gratitudine, accompagnate dalla prudenza, perché ciascuna ci permette di
avvicinarci alla verità, facendocene cogliere uno o più aspetti
diversi che, di volta in volta, vi troviamo evidenziati.
Ora un pensiero per concludere. Se il corpo, la
mente e l’anima non possono fare a meno l’uno dell’altra, in quanto non
hanno un’esistenza autonoma, ma sono aspetti della medesima realtà (=
l’essere umano), altrettanto dobbiamo dire delle scienze che studiano
l’uomo.
Ciò significa che nessuna può pretendere di avere
la comprensione totale dell’uomo e del suo processo evolutivo. Ciascuna
ha bisogno di ‘dialogare’ con tutte le altre: medicina, psicologia,
filosofia e religione, pur autonome nel seguire ciascuna il proprio
sentiero e il proprio ambito di ricerca, non possono fare a meno l’una
dell’altra. Una scienza che pretendesse di possedere tutta la verità non
sarebbe vera scienza: solo una scienza aperta al dialogo con le altre è
vera scienza, perché sa riconoscere e rispettare, nello stesso tempo, la
sua grandezza e il proprio limite.
(2- continua)
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LA MENTE E L'ANIMA

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