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il corpo,
la mente, l’anima
27
luglio 2008
L’essere
umano è nella natura il gradino più alto dell’evoluzione. In un certo
senso potremmo dire che egli è la natura stessa che raggiunge la
consapevolezza di sé. L’uomo è capace di guardare sé stesso, di
agire e di riflettere su ciò che vede e su ciò che fa.
Quando ci avviciniamo all’essere umano ci accorgiamo che nessuna scienza
è in grado di comprenderlo totalmente. La biologia, la medicina, la
psicologia, la filosofia… ciascuna di queste è in grado di cogliere un
aspetto, ma nessuna può esaurirne la ricchezza e la complessità.
In realtà
dovremmo parlare di ‘complessità’ sempre, ogni volta che cerchiamo di
comprendere il mondo, perché ogni aspetto della realtà che le singole
scienze studiano è intrinsecamente connesso con tutti gli altri.
Le scienze,
però, nel loro processo di studio, usano un ‘trucco’: cercano di
superare la complessità attivando un processo di semplificazione - una
specie di divisione, di sezionamento - così rendono accessibile alla
mente, e agli strumenti che ne potenziano le capacità, la comprensione
del loro oggetto di studio. Facciamo così anche noi.
Il nostro
oggetto di studio siamo noi stessi. Questo non facilita certo le cose…
Proviamo comunque. Cercando di semplificare.
Possiamo
dire che guardando l’uomo ne cogliamo almeno tre dimensioni
fondamentali.
Una prima
dimensione è quella biologica, fisica. E’ il nostro corpo.
Qui siamo in buona compagnia. Questa dimensione infatti ci colloca sullo
stesso piano di tutti gli altri esseri viventi. Con loro condividiamo un
corpo, più o meno complesso: come loro nasciamo, ci evolviamo nel tempo
in un processo di crescita, più o meno lungo, finché un giorno anche
noi, come tutti gli altri, incontriamo la morte che mette la parola fine
alla nostra permanenza sulla terra.
Una seconda
dimensione è quella psicologica. La nostra mente. E’
quella dimensione che ci permette di pensare, di vivere emozioni, di
essere consapevoli di noi stessi. E qui già cominciamo a sentirci un po’
più soli in mezzo alla natura. Se la dimensione biologica ci fa sentire
che siamo in compagnia di tutti i viventi, quando ci fermiamo a
riflettere su noi stessi ci accorgiamo che gli altri esseri viventi non
ci seguono su questo piano, o, per lo meno, non ci seguono al nostro
livello. Questo, naturalmente possiamo dirlo allo stato attuale delle
conoscenze. Chi sa, magari scopriremo che anche altri viventi, come gli
animali o le piante, non sono poi così ‘lontani’ da noi.
Una terza
dimensione è quella spirituale. E’ la dimensione dell’anima.
E’ questa dimensione che ci fa porre la domanda sul senso della vita e
sul senso del nostro essere nel mondo. Questa domanda, che è domanda di
fondo, può farci avvicinare ad una religione o anche tenercene lontani,
ma ci fa tenere sempre aperta questa ricerca del perché siamo nel mondo,
nel tentativo di trovare comunque una risposta.
Proveremo
a riprendere la riflessione su queste aree - il corpo, la mente, l’anima
- cercando di entrare un po’ di più in ciascuna di esse.
Una nota
finale ora. Abbiamo parlato di ‘dimensioni’. Parlare di dimensioni non
significa parlare di realtà a sé stanti. Esse sono come ‘aspetti’
diversi, che riusciamo a cogliere quando osserviamo l’essere umano
guardandolo da punti di osservazione differenti. Il corpo, la mente,
l’anima: aspetti diversi della medesima realtà: l’essere umano.
Ora ci
lasciamo con una domanda. Se l’uomo è un essere così complesso, quale
scienza ci può aiutare nello studio di noi stessi?
(1 -
continua)
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