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Art. 1
(Modifiche al codice penale)
1. In adesione ai principi della Convenzione sui diritti del fanciullo,
ratificata ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, e a quanto sancito dalla
dichiarazione finale della Conferenza mondiale di Stoccolma, adottata il 31 agosto 1996,
la tutela dei fanciulli contro ogni forma di sfruttamento e violenza sessuale a
salvaguardia del loro sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale,
costituisce obiettivo primario perseguito dall'Italia. A tal fine nella sezione I del capo
III del titolo XII del libro secondo del codice penale, dopo l'articolo 600 sono inseriti
gli articoli da 600-bis a 600-septies, introdotti dagli articoli 2, 3, 4, 5, 6 e 7 della
presente legge.
Art. 2
(Prostituzione minorile)
1. Dopo l'articolo 600 del codice penale è inserito il seguente:
"Art. 600-bis. - (Prostituzione minorile). - Chiunque induce alla prostituzione una
persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la
prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire
trenta milioni a lire trecento milioni. Salvo che il fatto costituisca più grave reato,
chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa fra i quattordici ed i sedici
anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da
sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a lire dieci milioni. La pena è ridotta
di un terzo se colui che commette il fatto è persona minore degli anni diciotto
".
2. Dopo l'articolo 25 del regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, è inserito il seguente:
"Art. 25-bis. - (Minori che esercitano la prostituzione o vittime di reati a
carattere sessuale). - 1. Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio,
qualora abbia notizia che un minore degli anni diciotto esercita la prostituzione, ne dà
immediata notizia alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni, che
promuove i procedimenti per la tutela del minore e può proporre al tribunale per i
minorenni la nomina di un curatore. Il tribunale per i minorenni adotta i provvedimenti
utili all'assistenza, anche di carattere psicologico, al recupero e al reinserimento del
minore. Nei casi di urgenza il tribunale per i minorenni procede d'ufficio.
2. Qualora un minore degli anni diciotto straniero, privo di assistenza in Italia, sia
vittima di uno dei delitti di cui agli articoli 600-bis, 600-ter e 601, secondo comma, del
codice penale, il tribunale per i minorenni adotta in via di urgenza le misure di cui al
comma 1 e, prima di confermare i provvedimenti adottati nell'interesse del minore,
avvalendosi degli strumenti previsti dalle convenzioni internazionali, prende gli
opportuni accordi, tramite il Ministero degli affari esteri, con le autorità dello Stato
di origine o di appartenenza".
Art. 3
(Pornografia minorile)
1. Dopo l'articolo 600-bis del codice penale, introdotto dall'articolo 2,
comma 1, della presente legge, è inserito il seguente:
"Art. 600-ter. - (Pornografia minorile). - Chiunque sfrutta minori degli anni
diciotto al fine di realizzare esibizioni pornografiche o di produrre materiale
pornografico è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire
cinquanta milioni a lire cinquecento milioni.
Alla stessa pena soggiace chi fa commercio del materiale pornografico di cui al primo
comma.
Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo e al secondo comma, con qualsiasi
mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga o pubblicizza il materiale
pornografico di cui al primo comma, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni
finalizzate all'adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, è
punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire cinque milioni a lire
cento milioni.
Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo,
consapevolmente cede ad altri, anche a titolo gratuito, materiale pornografico prodotto
mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni diciotto, è punito con la
reclusione fino a tre anni o con la multa da lire tre milioni a lire dieci
milioni".
Art. 4
(Detenzione di materiale pornografico)
1. Dopo l'articolo 600-ter del codice penale, introdotto dall'articolo 3
della presente legge, è inserito il seguente:
"Art. 600-quater - (Detenzione di materiale pornografico). Chiunque, al di fuori
delle ipotesi previste nell'articolo 600-ter, consapevolmente si procura o dispone di
materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni
diciotto è punito con la reclusione fino a tre anni o con la multa non inferiore a lire
tre milioni".
Art. 5
(Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile)
1. Dopo l'articolo 600-quater del codice penale, introdotto dall'articolo
4 della presente legge, è inserito il seguente:
"Art. 600-quinquies. - (Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della
prostituzione minorile). - Chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla
fruizione di attività di prostituzione a danno di minori o comunque comprendenti tale
attività è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire trenta
milioni a lire trecento milioni".
Art. 6
(Circostanze aggravanti ed attenuanti)
1. Dopo l'articolo 600-quinquies del codice penale, introdotto
dall'articolo 5 della presente legge, è inserito il seguente: "Art. 600-sexies. -
(Circostanze aggravanti ed attenuanti). - Nei casi previsti dagli articoli 600-bis, primo
comma, 600-ter, primo comma, e 600-quinquies la pena è aumentata da un terzo alla metà
se il fatto è commesso in danno di minore degli anni quattordici. Nei casi previsti dagli
articoli 600-bis, primo comma, e 600-ter la pena è aumentata dalla metà ai due terzi se
il fatto è commesso da un ascendente, dal genitore adottivo, o dal loro coniuge o
convivente, dal coniuge o da affini entro il secondo grado, da parenti fino al quarto
grado collaterale, dal tutore o da persona a cui il minore è stato affidato per ragioni
di cura, educazione, istruzione, vigilanza, custodia, lavoro, ovvero da pubblici ufficiali
o incaricati di pubblico servizio nell'esercizio delle loro funzioni ovvero se è commesso
in danno di minore in stato di infermità o minorazione psichica, naturale o provocata.
Nei casi previsti dagli articoli 600-bis, primo comma, e 600-ter la pena è aumentata se
il fatto è commesso con violenza o minaccia. Nei casi previsti dagli articoli 600-bis e
600-ter la pena è ridotta da un terzo alla metà per chi si adopera concretamente in modo
che il minore degli anni diciotto riacquisti la propria autonomia e libertà".
Art. 7
(Pene accessorie)
1. Dopo l'articolo 600-sexies del codice penale, introdotto dall'articolo
6 della presente legge, è inserito il seguente:
"Art. 600-septies. - (Pene accessorie). - Nel caso di condanna per i delitti previsti
dagli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater e 600-quinquies è sempre ordinata la confisca
di cui all'articolo 240 ed è disposta la chiusura degli esercizi la cui attività risulti
finalizzata ai delitti previsti dai predetti articoli, nonché la revoca della licenza
d'esercizio o della concessione o dell'autorizzazione per le emittenti radio-
televisive".
Art. 8
(Tutela delle generalità e dell'immagine del minore)
1. All'articolo 734-bis del codice penale, prima delle parole:
"609-bis " sono inserite le seguenti: "600-bis, 600-ter, 600-quater,
600-quinquies,".
Art. 9
(Tratta di minori)
1. All'articolo 601 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente
comma:
"Chiunque commette tratta o comunque fa commercio di minori degli anni diciotto al
fine di indurli alla prostituzione è punito con la reclusione da sei a venti
anni".
Art. 10
(Fatto commesso all'estero)
1. L'articolo 604 del codice penale è sostituito dal seguente: "Art.
604. - (Fatto commesso all'estero) - Le disposizioni di questa sezione, nonché quelle
previste dagli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater e 609-quinquies, si applicano
altresì quando il fatto è commesso all'estero da cittadino italiano, ovvero in danno di
cittadino italiano, ovvero da cittadino straniero in concorso con cittadino italiano. In
quest'ultima ipotesi il cittadino straniero è punibile quando si tratta di delitto per il
quale è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni e
quando vi è stata richiesta del Ministro di grazia e giustizia ".
Art. 11
(Arresto obbligatorio in flagranza)
1. All'articolo 380, comma 2, lettera d), del codice di procedura penale,
dopo le parole: "articolo 600" sono inserite le seguenti: ", delitto di
prostituzione minorile previsto dall'articolo 600-bis, primo comma, delitto di pornografia
minorile previsto dall'articolo 600-ter, commi primo e secondo, e delitto di iniziative
turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile previsto dall'articolo
600-quinquies".
Art. 12
(Intercettazioni)
1. All'articolo 266 del codice di procedura penale, al comma 1, dopo la
lettera f), è aggiunta la seguente:
"f-bis) delitti previsti dall'articolo 600-ter, terzo comma, del codice
penale".
Art. 13
(Disposizioni processuali)
1. Nell'articolo 33-bis del codice di procedura penale, introdotto
dall'articolo 169 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, al comma 1, lettera c),
dopo le parole: "578, comma 1," sono inserite le seguenti: "da 600-bis a
600-sexies puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni,".
2. All'articolo 190-bis del codice di procedura penale, dopo il comma 1 è aggiunto il
seguente: "1-bis. La stessa disposizione si applica quando si procede per uno dei
reati previsti dagli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies,
609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies del codice penale, se l'esame
richiesto riguarda un testimone minore degli anni sedici".
3. All'articolo 392, comma 1-bis, del codice di procedura penale, dopo le parole:
"Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli" sono inserite le seguenti:
"600-bis, 600-ter, 600-quinquies,".
4. All'articolo 398, comma 5-bis, del codice di procedura penale, dopo le parole:
"ipotesi di reato previste dagli articoli" sono inserite le seguenti:
"600-bis, 600-ter, 600-quinquies,".
5. All'articolo 472, comma 3-bis, del codice di procedura penale, dopo le parole:
"delitti previsti dagli articoli" sono inserite le seguenti: "600-bis,
600-ter, 600-quinquies,".
6. All'articolo 498 del codice di procedura penale, dopo il comma 4, sono aggiunti i
seguenti:
"4-bis. Si applicano, se una parte lo richiede ovvero se il presidente lo ritiene
necessario, le modalità di cui all'articolo 398, comma 5-bis.
4-ter. Quando si procede per i reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater,
600-quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater e 609-octies del codice penale, l'esame del
minore vittima del reato viene effettuato, su richiesta sua o del suo difensore, mediante
l'uso di un vetro specchio unitamente ad un impianto citofonico".
7. All'articolo 609-decies, primo comma, del codice penale, dopo le parole: "delitti
previsti dagli articoli" sono inserite le seguenti: "600-bis, 600-ter,
600-quinquies,".
Art. 14
(Attività di contrasto)
1. Nell'ambito delle operazioni disposte dal questore o dal responsabile
di livello almeno provinciale dell'organismo di appartenenza, gli ufficiali di polizia
giudiziaria delle strutture specializzate per la repressione dei delitti sessuali o per la
tutela dei minori, ovvero di quelle istituite per il contrasto dei delitti di criminalità
organizzata, possono, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, al solo fine di
acquisire elementi di prova in ordine ai delitti di cui agli articoli 600-bis, primo
comma, 600-ter, commi primo, secondo e terzo, e 600-quinquies del codice penale,
introdotti dalla presente legge, procedere all'acquisto simulato di materiale pornografico
e alle relative attività di intermediazione, nonché partecipare alle iniziative
turistiche di cui all'articolo 5 della presente legge. Dell'acquisto è data immediata
comunicazione all'autorità giudiziaria che può, con decreto motivato, differire il
sequestro sino alla conclusione delle indagini.
2. Nell'ambito dei compiti di polizia delle telecomunicazioni, definiti con il decreto di
cui all'articolo 1, comma 15, della legge 31 luglio 1997, n. 249, l'organo del Ministero
dell'interno per la sicurezza e la regolarità dei servizi di telecomunicazione svolge, su
richiesta dell'autorità giudiziaria, motivata a pena di nullità, le attività occorrenti
per il contrasto dei delitti di cui agli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, commi
primo, secondo e terzo, e 600-quinquies del codice penale commessi mediante l'impiego di
sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di
telecomunicazione disponibili al pubblico. A tal fine, il personale addetto può
utilizzare indicazioni di copertura, anche per attivare siti nelle reti, realizzare o
gestire aree di comunicazione o scambio su reti o sistemi telematici, ovvero per
partecipare ad esse. Il predetto personale specializzato effettua con le medesime
finalità le attività di cui al comma 1 anche per via telematica.
3. L'autorità giudiziaria può, con decreto motivato, ritardare l'emissione o disporre
che sia ritardata l'esecuzione dei provvedimenti di cattura, arresto o sequestro, quando
sia necessario per acquisire rilevanti elementi probatori, ovvero per l'individuazione o
la cattura dei responsabili dei delitti di cui agli articoli 600-bis, primo comma,
600-ter, commi primo, secondo e terzo, e 600-quinquies del codice penale. Quando è
identificata o identificabile la persona offesa dal reato, il provvedimento è adottato
sentito il procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni nella cui
circoscrizione il minorenne abitualmente dimora.
4. L'autorità giudiziaria può affidare il materiale o i beni sequestrati in applicazione
della presente legge, in custodia giudiziale con facoltà d'uso, agli organi di polizia
giudiziaria che ne facciano richiesta per l'impiego nelle attività di contrasto di cui al
presente articolo.
Art. 15
(Accertamenti sanitari)
1. All'articolo 16, comma 1, della legge 15 febbraio 1996, n. 66, dopo le
parole: "per i delitti di cui agli articoli" sono inserite le seguenti:
"600-bis, secondo comma,".
Art. 16
(Comunicazioni agli utenti)
1. Gli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o individuali
in Paesi esteri hanno obbligo, per un periodo non inferiore a tre anni decorrenti dalla
data di cui al comma 2, di inserire in maniera evidente nei materiali propagandistici, nei
programmi o, in mancanza dei primi, nei documenti di viaggio consegnati agli utenti,
nonché nei propri cataloghi generali o relativi a singole destinazioni, la seguente
avvertenza: "Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'articolo ... della legge ... n.
... -La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla
prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi
all'estero".
2. Quanto prescritto nel comma 1 si applica con riferimento ai materiali illustrativi o
pubblicitari o ai documenti utilizzati successivamente al centottantesimo giorno dopo la
data di entrata in vigore della presente legge.
3. Gli operatori turistici che violano l'obbligo di cui al comma 1 sono assoggettati alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire dieci
milioni.
Art. 17
(Attività di coordinamento)
1. Sono attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri, fatte salve
le disposizioni della legge 28 agosto 1997, n. 285, le funzioni di coordinamento delle
attività svolte da tutte le pubbliche amministrazioni, relative alla prevenzione,
assistenza, anche in sede legale, e tutela dei minori dallo sfruttamento sessuale e
dall'abuso sessuale. Il Presidente del Consiglio dei ministri presenta ogni anno al
Parlamento una relazione sull'attività svolta ai sensi del comma 3.
2. Le multe irrogate, le somme di denaro confiscate e quelle derivanti dalla vendita dei
beni confiscati ai sensi della presente legge sono versate all'entrata del bilancio dello
Stato per essere riassegnate su un apposito fondo da iscrivere nello stato di previsione
della Presidenza del Consiglio dei ministri e destinate, nella misura di due terzi, a
finanziare specifici programmi di prevenzione, assistenza e recupero psicoterapeutico dei
minori degli anni diciotto vittime dei delitti di cui agli articoli 600-bis, 600-ter,
600-quater e 600-quinquies del codice penale, introdotti dagli articoli 2, comma 1, 3, 4 e
5 della presente legge. La parte residua del fondo è destinata, nei limiti delle risorse
effettivamente disponibili, al recupero di coloro che, riconosciuti responsabili dei
delitti previsti dagli articoli 600-bis, secondo comma, 600-ter, terzo comma, e 600-quater
del codice penale, facciano apposita richiesta. Il Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.
3. Nello svolgimento delle funzioni di cui al comma 1, la Presidenza del Consiglio dei
ministri:
a) acquisisce dati e informazioni, a livello nazionale ed internazionale, sull'attività
svolta per la prevenzione e la repressione e sulle strategie di contrasto programmate o
realizzate da altri Stati;
b) promuove, in collaborazione con i Ministeri della pubblica istruzione, della sanità,
dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, di grazia e giustizia e degli
affari esteri, studi e ricerche relativi agli aspetti sociali, sanitari e giudiziari dei
fenomeni di sfruttamento sessuale dei minori;
c) partecipa, d'intesa con il Ministero degli affari esteri, agli organismi comunitari e
internazionali aventi compiti di tutela dei minori dallo sfruttamento sessuale.
4. Per lo svolgimento delle attività di cui ai commi 1 e 3 è autorizzata la spesa di
lire cento milioni annue. Al relativo onere si fa fronte mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell'ambito
dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per
l'anno 1998, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo alla Presidenza del
Consiglio dei ministri. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio.
5. Il Ministro dell'interno, in virtù dell'accordo adottato dai Ministri di giustizia
europei in data 27 settembre 1996, volto ad estendere la competenza di EUROPOL anche ai
reati di sfruttamento sessuale di minori, istituisce, presso la squadra mobile di ogni
questura, una unità specializzata di polizia giudiziaria, avente il compito di condurre
le indagini sul territorio nella materia regolata dalla presente legge.
6. Il Ministero dell'interno istituisce altresì presso la sede centrale della questura un
nucleo di polizia giudiziaria avente il compito di raccogliere tutte le informazioni
relative alle indagini nella materia regolata dalla presente legge e di coordinarle con le
sezioni analoghe esistenti negli altri Paesi europei.
7. L'unità specializzata ed il nucleo di polizia giudiziaria sono istituiti nei limiti
delle strutture, dei mezzi e delle vigenti dotazioni organiche, nonché degli stanziamenti
iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'interno.
Art. 18
(Abrogazione di norme)
1. All'articolo 4, numero 2), della legge 20 febbraio 1958, n. 75, e
successive modificazioni, le parole: " di persona minore degli anni 21 o " sono
soppresse.
Art. 19
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
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