INTRODUZIONE
Le pratiche errate in materia di alimentazione infantile sono un problema
che non riguarda soltanto i Paesi sottosviluppati, ma anche i Paesi
industrializzati.
L'allattamento al seno fa parte integrante del processo della riproduzione, costituisce
l'alimentazione normale e ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino delle basi
biologiche ed affettive impareggiabili.
La società ha dunque il dovere di promuovere l'allattamento al seno e di proteggere le
donne incinte e quelle che allattano, contro tutte le influenze che possano compromettere
questa funzione.
RACCOMANDAZIONI
A. In gravidanza
Il sistema delle prestazioni sanitarie in generale deve fare in modo che
tutte le madri, durante la gravidanza, beneficino, in maniera sistematica, di
un'educazione in materia di allattamento al seno che sia conforme alle loro condizioni di
vita, in modo tale che possano comprenderla ed accettarla.
Mediante un'educazione ed un sostegno adeguato quasi tutte le donne sono in grado di
allattare il loro bambino al seno.
Si deve fare in modo che, al massimo possibile, tutto il personale sanitario sia impegnato
seriamente a promuovere l'allattamento e sia in possesso di una perfetta conoscenza
dell'argomento.
Se si prevede che alcune donne, per la loro situazione sanitaria o sociale, corrono il
rischio di non poter allattare il loro bambino al seno, si dovrà circondarle di cure
particolari per migliorare la loro situazione e fare in modo che possano allattare.
B. Dopo il parto
L'allattamento al seno deve cominciare al più presto possibile dopo la
nascita, normalmente entro la prima mezz'ora.
Per facilitare l'allattamento al seno si deve autorizzare ed incoraggiare le madri a
tenere il bambino vicino a loro dopo il parto e a offrirgli il seno ogni volta che il
bambino lo richiede; l'organizzazione dei reparti di maternità deve contribuire a tali
pratiche.
I padri devono essere invitati a partecipare attivamente agli sforzi delléquipe
sanitaria per incoraggiare la madre ad allattare.
Tutti gli interventi sanitari richiesti devono vertere sulla necessità di prolungare il
più possibile l'allattamento al seno: si deve evitare l'allattamento di complemento al
biberon (acqua e preparati per lattanti).
Una madre ben nutrita ed in buona salute che allatta completamente il suo bambino non
avrà bisogno di alcun complemento da aggiungere per i primi 4-6 mesi di vita, tenuto
conto dei bisogni del neonato.
Va evitato che i preparati per neonati vengano etichettati con l'espressione "latte
umanizzato" o "latte maternizzato".
(Tradotto e distribuito a cura de il MELOGRANO
di Ancona)
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