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L'ALIMENTAZIONE

DEL NEONATO E DEL BAMBINO

(dichiarazione dell' O.M.S. - 1979)

 



INTRODUZIONE

Le pratiche errate in materia di alimentazione infantile sono un problema che non riguarda soltanto i Paesi sottosviluppati, ma anche i Paesi industrializzati. 
L'allattamento al seno fa parte integrante del processo della riproduzione, costituisce l'alimentazione normale e ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino delle basi biologiche ed affettive impareggiabili. 
La società ha dunque il dovere di promuovere l'allattamento al seno e di proteggere le donne incinte e quelle che allattano, contro tutte le influenze che possano compromettere questa funzione.

RACCOMANDAZIONI

A. In gravidanza 

Il sistema delle prestazioni sanitarie in generale deve fare in modo che tutte le madri, durante la gravidanza, beneficino, in maniera sistematica, di un'educazione in materia di allattamento al seno che sia conforme alle loro condizioni di vita, in modo tale che possano comprenderla ed accettarla. 
Mediante un'educazione ed un sostegno adeguato quasi tutte le donne sono in grado di allattare il loro bambino al seno. 
Si deve fare in modo che, al massimo possibile, tutto il personale sanitario sia impegnato seriamente a promuovere l'allattamento e sia in possesso di una perfetta conoscenza dell'argomento. 
Se si prevede che alcune donne, per la loro situazione sanitaria o sociale, corrono il rischio di non poter allattare il loro bambino al seno, si dovrà circondarle di cure particolari per migliorare la loro situazione e fare in modo che possano allattare.

B. Dopo il parto

L'allattamento al seno deve cominciare al più presto possibile dopo la nascita, normalmente entro la prima mezz'ora. 
Per facilitare l'allattamento al seno si deve autorizzare ed incoraggiare le madri a tenere il bambino vicino a loro dopo il parto e a offrirgli il seno ogni volta che il bambino lo richiede; l'organizzazione dei reparti di maternità deve contribuire a tali pratiche. 
I padri devono essere invitati a partecipare attivamente agli sforzi dell’équipe sanitaria per incoraggiare la madre ad allattare. 
Tutti gli interventi sanitari richiesti devono vertere sulla necessità di prolungare il più possibile l'allattamento al seno: si deve evitare l'allattamento di complemento al biberon (acqua e preparati per lattanti). 
Una madre ben nutrita ed in buona salute che allatta completamente il suo bambino non avrà bisogno di alcun complemento da aggiungere per i primi 4-6 mesi di vita, tenuto conto dei bisogni del neonato. 
Va evitato che i preparati per neonati vengano etichettati con l'espressione "latte umanizzato" o "latte maternizzato".

(Tradotto e distribuito a cura de il MELOGRANO di Ancona)



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